Parte V
Premessa : per la procedura democratica da seguire per l'approvazione e la pubblicizzazione del presente Progetto di Istituto vale quanto detto a proposito della Carta dei Servizi.
Analogo riferimento è da farsi per la normativa e la legislazione vigente, per le leggi di riforma "in itinere" per lo stato del dibattito culturale e pedagogico.
Si ritiene comunque opportuno richiamare espressamente le seguenti norme:
a) DPCM 7/6/1995, Parte I lettera A e B;
b) DPR 399/88;
c) DPR 416/74;
d) C.C.N.L. attualmente in vigore;
e) C.C.N.I. attualmente in vigore.
Il Piano dell'Offerta Formativa è il documento del Liceo Scientifico "E. Majorana" contenente le scelte culturali, organizzative e operative che caratterizzano la qualità dell'offerta formativa della scuola.
Il P.O.F. non coincide con la programmazione d'Istituto né con il Piano annuale delle attività in quanto la prima rappresenta la traduzione sul piano curriculare delle scelte presentate nel P.O.F. e il secondo costituisce l'aspetto operativo dello stesso.
art. 2 REDAZIONE E
APPROVAZIONE DEL P.O.F.
Il progetto di Istituto è deliberato dal Collegio dei Docenti per gli aspetti formativi, di organizzazione della didattica e pedagogici e dal Consiglio di Istituto per gli aspetti finanziari ed organizzativi generali.
Il progetto potrà essere modificato con la stessa procedura seguita per la redazione e l'approvazione, nel corso dell'anno scolastico, per far fronte ad eventuali esigenze sopravvenute.
art. 3 PIANO
ATTUATIVO DEL PROGETTO
Il Preside predispone il piano attuativo del Progetto esplicitando la pianificazione attuale dell'insieme delle attività formative, didattiche e pedagogiche e le modalità della loro attuazione.
Egli lo sottopone al Collegio dei Docenti per la relativa delibera.
art. 4 CONSULTAZIONE DEL
PERSONALE ATA
Il Preside, ai fini della redazione dell'approvazione del progetto, consulta il personale ATA della scuola.
art. 5 PROGETTO D'ISTITUTO - CARTA DEI SERVIZI -
REGOLAMENTO DI
ISTITUTO
Il progetto d'Istituto è parte qualificante ed essenziale della vita e del funzionamento della scuola unitamente alla Carta dei Servizi ed al Regolamento d'Istituto.
I riferimenti a questi ultimi documenti quando non espressamente indicati nel presente testo, si intendono costanti e permanenti.
art. 6 PROGRAMMI NAZIONALI
E P.O.F.
Il progetto di Istituto adegua i Programmi nazionali alla specificità del territorio e alle esigenze ambientali individuate nella Carta dei Servizi.
Sul piano operativo si indica la conoscenza del territorio quale obiettivo generale e permanente della programmazione annuale delle singole discipline.
In particolare si individuano come momenti di studio e di ricerca interdisciplinare i seguenti punti:
1- Conoscenza storico-sociale del territorio, con approfondimento specifico degli anni del secondo dopoguerra;
2- Analisi della situazione ambientale per individuare eventuali danni ecologici in atto e misure idonee al ripristino, alla tutela e alla valorizzazione;
3- Indagine nel patrimonio artistico-culturale del territorio e anagrafe dello stesso;
4- Incontri periodici dei docenti e degli alunni con i rappresentanti delle associazioni democratiche e degli enti pubblici presenti nel territorio;
art. 7 ARTICOLAZIONI TEMPORALI DEL PROGETTO
Il progetto indica gli obiettivi culturali e pedagogici e i tempi di valutazione degli stessi così come segue:
1 per anno scolastico;
2 per biennio, relativamente alle classi I e II;
3 per triennio, relativamente alle classi III, IV e V.
art. 8 OBIETTIVI CULTURALI E PEDAGOGICI
Il progetto indica per le attività culturali e pedagogiche della scuola gli obiettivi qui di seguito elencati:
1 - Educazione degli studenti alla cittadinanza ed alla democrazia, intese come l'insieme dei diritti-doveri che la Costituzione repubblicana attribuisce ai cittadini singoli ed associati;
2 - Attuazione concreta del punto 1) all'interno della comunità scolastica;
3 - Conoscenza e interpretazione dei più importanti problemi mondiali al fine di contribuire attivamente all'affermarsi della pace e della libera, fraterna e pacifica convivenza dei popoli;
4 - Formazione scientifica integrata che assieme ai contenuti delle specifiche discipline (matematica, fisica, scienze, disegno) pone ed analizza le responsabilità etiche che la scienza ha nel nostro presente;
5 - Formazione umanistica dinamicamente collegata a quella scientifica, poiché scopo di entrambe è quello di contribuire affinché ogni alunno, al termine del Liceo, possegga gli strumenti necessari alla costruzione di una propria personale cultura;
6 - Operare per mantenere il benessere e l'equilibrio psico-fisico degli alunni. A tal riguardo si sottolinea la particolare rilevanza dell'igiene e della salubrità degli ambienti scolastici e dell'attività motoria e ginnico - sportiva.
art. 9 COORDINAMENTO FRA LE DIVERSE DISCIPLINE D'INSEGNAMENTO
Ai fini dell'attuazione e della verifica dei contenuti di cui agli art. 6 e 8, il lavoro dei docenti
si articola secondo il presente schema:
1 - Momenti di lavoro e di attività interdisciplinari per aree affini e più precisamente:
a) italiano, latino, storia, geografia, filosofia, lingua straniera, storia dell'arte;
art. 10 LIBERTA' DI INSEGNAMENTO E ESIGENZE DI
APPRENDIMENTO DEGLI ALUNNI
La libertà di insegnamento e il diritto dei docenti di adeguare i programmi ministeriali agli obiettivi del presente Progetto devono coniugarsi con il rispetto del diritto dello studente all'insegnamento attraverso l'equilibrio tra il ritmo dell'insegnamento stesso e quello di apprendimento medio della classe, l'individuazione delle attività didattiche, il ricorso ai carichi di lavoro non eccessivi.
La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli studenti.
art. 11 ATTIVITA'
INTEGRATIVA DI RECUPERO E DI
APPROFONDIMENTO
Le attività integrative di recupero sono attuate quando i singoli studenti presentano un rendimento scolastico inferiore agli standard minimi e sufficienti, esse sono necessarie, assumono un carattere permanente e possono anche svolgersi al di fuori del normale orario di insegnamento
Le attività integrative di approfondimento riguardano prevalentemente alunni con livello di rendimento superiore agli standard di cui innanzi; esse possono svolgersi anche al di fuori del normale orario di insegnamento e avere come contenuto sia le discipline curriculari che gli obiettivi culturali indicati dal presente piano.
art. 12 PARTECIPAZIONE
DELLA SCUOLA AD ATTIVITA'
CULTURALI, SPORTIVE E RICREATIVE
La scuola partecipa alle attività culturali, ricreative e sportive realizzate nel territorio da privati o da enti pubblici. In particolare essa organizza la partecipazione degli studenti alle seguenti iniziative:
Stagioni teatrali ed attività teatrali in genere.
Attività teatrali realizzate dal "Teatro delle Vigne" di Putignano;
Stagioni musicali ed attività musicali in genere;
Attività cinematografiche realizzate dall'Amministrazione Provinciale di Bari, dei Comuni di Putignano, Castellana e Noci, dagli esercenti privati.
Per la preparazione alle suddette attività la Scuola imposta momenti di formazione propedeutica realizzata dai docenti e da esperti esterni.
Tale formazione è ricondotta di norma, all'interno dei Programmi ministeriali, degli obiettivi permanenti del presente progetto e della Programmazione annuale.
art. 13 VIAGGI DI ISTRUZIONI IN ITALIA E ALL'ESTERO
La scuola considera i viaggi di istruzione in Italia e all'estero come momenti qualificanti della attuazione dei contenuti e degli obiettivi del P.E.I..
Essa si impegna a favorire economicamente la partecipazione ai suddetti viaggi degli alunni bisognosi, capaci e meritevoli.
Lo svolgimento dei viaggi di istruzione è impostato seguendo i criteri di seguito elencati:
a) esplicita indicazione degli obiettivi culturali e formativi che il viaggio intende perseguire;
b) visita a musei e a istituzioni privilegiando quelli a carattere scientifico;
art. 14 CONTATTI E
COLLABORAZIONE CON ALTRE SCUOLE –
SCAMBI DI CLASSI
Per la realizzazione degli obiettivi di cui al presente progetto il Liceo Scientifico "E. Majorana" di Putignano organizza momenti di contatto e di collaborazione con altre scuole italiane ed estere.
In particolare, per l'attuazione dell'art. 8 punto 3 sono realizzati gemellaggi, con scambi di materiale didattico e di classi con istituzioni scolastiche dei paesi comunitari ed extra - comunitari anche attraverso l'attivo coinvolgimento delle associazioni e degli enti pubblici presenti nel territorio.
art. 15 INIZIATIVE PER LE
INNOVAZIONI "SPERIMENTALI"
La Scuola favorisce le iniziative, anche autonome, di innovazioni sperimentali finalizzate al raggiungimento degli obiettivi e degli standard formativi indicati nel Progetto. Sono privilegiate, a tal fine, le sperimentazioni relative all'area scientifico - matematica e alla realizzazione dell'aderenza dei programmi alle esigenze del territorio.
art. 16 USO DELLE RISORSE MATERIALI E
FINANZIARIE
Il Collegio dei Docenti e i singoli docenti avanzano proposte al
Consiglio di Istituto per l'uso efficiente e razionale delle risorse materiali e
finanziarie secondo i seguenti criteri di priorità:
1. Attuazione degli obiettivi di cui all'art. 8;
2. " " " " " " 6;
3. " " " " " " 11;
4. " " " " " " 12 e
13;
5. " " " " " " 14;
6. " " " " " " 15.
art. 17 NUOVI DOCENTI
La Scuola è impegnata, anche attraverso la figura del "Tutor", a favorire la rapida conoscenza del Progetto e di tutte le programmazioni da parte dei docenti che entrano per la prima volta nell'Istituto.
art. 18 PROGETTAZIONE E
UTILIZZO DI NUOVE FIGURE
PROFESSIONALI
Il Collegio dei Docenti avanza al Preside e al Consiglio di Istituto la proposta di inserire nella vita della scuola nuove figure professionali ed in particolare:
possesso di titoli specifici;
frequenza di corsi specifici di formazione e di aggiornamento;
anzianità di servizio.
Per l'espletamento delle attività di cui al presente articolo, i docenti indicati possono essere esonerati con provvedimento del Preside, qualora la normativa lo consenta, dalle attività di insegnamento per un numero di ore non superiore a 1/3 dell'orario settimanale.
art. 19 PROGETTO DI ISTITUTO E ALLIEVI PORTATORI DI
HANDICAP
In presenza di allievi portatori di handicap, il Progetto di Istituto è adeguato alle specifiche esigenze da un gruppo di lavoro composto dal Preside, dall'orientatore psico - pedagogico, dal medico scolastico e dai Consigli di classe.
art. 20 VALUTAZIONE DEL
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
L'Istituto verifica annualmente le proprie attività attraverso le relazioni finali dei docenti, dei coordinatori delle attività didattiche e degli organismi dell'Istituto.
Esse sono finalizzate alla verifica del lavoro scolastico secondo i seguenti indicatori rapportati alle previsioni:
ore di lezione effettive;
frequenza degli alunni;
tempo dedicato alle attività non curricolari;
partecipazione degli alunni alle attività curricolari;
rilevazione degli obiettivi specifici e trasversali;
numero di prove effettuate per quadrimestre (scritte, pratiche, orali);
attività di sostegno e recupero attuate;
incontro con le famiglie;
tasso di abbandono e ripetenze;
numero di promozioni non pienamente meritate in tutte le discipline.
art. 21 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
La programmazione educativa è elaborata dal Collegio dei Docenti, progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi ed alle finalità delineati nei programmi.
art. 22 PROGRAMMAZIONE
DIDATTICA
La programmazione didattica è il complesso dell'aggregazione e della sintesi dei piani di lavoro di ciascun docente, sulla base delle indicazioni del Collegio dei docenti relativamente all'analisi della situazione iniziale di ciascuna classe che viene fatta da tutti i docenti (in particolare nelle classi prime e terze) mediante vari strumenti, degli obiettivi comuni da far conseguire, della metodologia da seguire e della distribuzione temporale del programma di studio.
E' anche la deliberazione dei consigli di classe, di interventi didattici ed educativi
art. 23 OBIETTIVI COMUNI
DI LAVORO PER I CONSIGLI DI CLASSE
I Consigli di classe del biennio si riferiscono ai seguenti obiettivi comuni.
Ciascun consiglio di classe adatterà tali obiettivi alla propria programmazione:
esprimersi in modo chiaro e corretto utilizzando il lessico specifico delle varie discipline;
comprendere un testo, individuare i punti fondamentali e saperne esporre i punti più significativi;
cogliere la coerenza all'interno dei procedimenti;
applicare regole e principi;
collegare argomenti della stessa disciplina o di discipline diverse e coglierne le relazioni;
stabilire connessioni tra causa ed effetto;
realizzare fenomeni ed eventi;
interpretare fatti e fenomeni ed esprimere giudizi personali;
I Consigli di classe del triennio si riferiscono ai seguenti obiettivi comuni. Ciascun Consiglio di classe adatterà tali obiettivi alla propria programmazione:
leggere, redigere ed interpretare testi e documenti;
elaborare dati e rappresentarli in modo efficace per favorire processi culturali validi;
documentare adeguatamente il proprio lavoro;
comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi;
educare al senso critico.
art. 24 METODOLOGIE E VERIFICHE
a) Metodologia: la metodologia si ispira alla centralità del giovane e all'uso pedagogico di mirati interventi didattici:
strategia individualizzata;
disponibilità al dialogo, apertura al confronto che stimoli l'osservazione, l'autonoma riflessione ed il giudizio critico;
interdisciplinarità;
offerta di modelli comportamentali che sollecitino il senso di responsabilità e di autodisciplina;
trasparenza e conoscenza degli obiettivi disciplinari;
utilizzo di tecnologie multimediali;
metodologie volte ad affrontare uno studio di approfondimento e ricerca.
b) Verifiche: per la raccolta dei dati relativi al processo di apprendimento in atto, sono previste tanto le prove strutturate che quelle non strutturate sulla base dei seguenti criteri:
la prova da sottoporre agli alunni sarà predisposta in stretta correlazione con gli obiettivi prescelti;
attraverso la prova si misura la quantità e la qualità degli apprendimenti, prescindendo
da valutazioni ed interferenze di altra natura;
si effettuerà un congruo numero di verifiche scritte, pratiche, orali, che permettano di avere un profilo organico e realistico dell'alunno;
si procederà, sistematicamente, all'osservazione del grado di impegno, del ritmo di apprendimento, del metodo di studio, al fine di ottimizzare il lavoro scolastico, rimovendo uegli ostacoli che possano incidere sul successo scolastico.
art. 25
PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE
Voci da tener presente nei colloqui con le famiglie:
Frequenza scolastica.
Partecipazione al dialogo educativo.
Applicazione allo studio.
Profitto nelle singole discipline.
Suggerimenti per migliorare il rendimento scolastico.
Suggerimenti per migliorare l'ordine ed il metodo di studio.
Corsi di recupero da frequentare (con specificazione dell'obiettività e dei contenuti da recuperare).
Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata dell'operato della scuola, in funzione di obiettivi e risultati condivisi.
Il seguente "contratto formativo" di questo Liceo è idealmente stipulato con gli allievi ed i genitori; in particolare fra l'allievo ed il docente, fra l'allievo ed il Consiglio di classe, il Collegio dei docenti, il Preside, il Consiglio di Istituto:
a - "Frequenza continua e totale delle lezioni e di tutte le attività programmate";
b - "Perseguimento e raggiungimento degli obiettivi esposti in tutta la programmazione";
c - "Rispetto di tutto quanto programmato".
l'allievo deve conoscere:
- gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
- il percorso per raggiungerli;
- le fasi del suo curricolo;
il docente deve:
- esprimere la propria offerta formativa;
- motivare il proprio intervento didattico;
- esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
il genitore deve:
- conoscere l'offerta formativa;
- esprimere pareri e proposte;
- collaborare nelle attività.
Idealmente sottoscritto da docenti e studenti della classe, stabilisce:
art. 27 DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
I - Nelle more dell'entrata in vigore della normativa nazionale, il Liceo Scientifico "E. Majorana" di Putignano intende per Contratto formativo tra la scuola, le famiglie e gli studenti il presente Progetto e la Programmazione annuale approvata dal Collegio nella seduta del 12.09.09; per contratto formativo di classe la programmazione approvata dai singoli Consigli; per contratto formativo individuale il piano annuale di lavoro elaborato e presentato da ciascuno degli insegnanti.