CHIESA DI S. NICOLA E CATTEDRALE DI BARI
1 aprile 2006
classi 2A - 2C
Sabato 1 aprile '06, accompagnati dalle Prof.sse Romano, Comes e Pizzichetti, ci siamo recati a Bari per visitare la Basilica di S. Nicola e la Cattedrale.
Come di consueto, dopo aver preso le presenze presso la sede della Succursale, abbiamo raggiunto Piazza Padre Pio dove era situato il nostro “comodo imbarco”. Durante il lungo e faticoso viaggio in pullman, abbiamo avuto modo di deliziare le pazienti Prof.sse Comes e Pizzichetti con esibizioni canore di ogni genere. Giunti a Bari, siamo scesi dal pullman nei pressi della “città vecchia”, dove la Prof.ssa Romano ci ha attesi e dove abbiamo avuto la possibilità di ammirare il suggestivo Lungomare Barese. Poco dopo abbiamo raggiunto l'imponente Basilica, costruita sulle rovine del palazzo del governatore bizantino. Anticamente utilizzata come fortezza difensiva, è attualmente meta di pellegrinaggio dalle regioni dell'Europa settentrionale e dall'Oriente cristiano-bizantino. Inizialmente ci siamo soffermati sulla facciata posteriore (facciata est che dà verso il mare) che nasconde le tre absidi interne e sulla quale è situato un finestrone absidale con al di sotto un bassorilievo angioino,rappresentante scene di vita del Santo Protettore. Altri elementi fondamentali di questa facciata sono il Portale dei Leoni, sovrastato da decorazioni raffiguranti motivi agricoli affiancati a motivi liturgici, ed il lato lungo esaforato che dà sul corridoio esterno, in corrispondenza dei matronei. In seguito, abbiamo raggiunto la facciata centrale, racchiusa dalla Torre delle Milizie e dalla Torre del Catapano, e molto semplice nel suo stile,con le sue cinque finestre bifore e la piccola finestra circolare. I due portali laterali, sono sormontati da due arcatelle comprese in una arcata più grande;mentre il portone centrale è sormontato da una sfinge,poggiata sulla cuspide del protiro, e segno dell'imperscrutabilità del disegno divino. L'archivolto poggia su due capitelli sorretti da colonne ottagonali, rette a loro volta da due possenti buoi. Dopo aver ammirato la facciata centrale, siamo entrati nella Basilica,accompagnati dalle “raccomandazioni di silenzio” delle professoresse. L'interno, severo e suggestivo, è diviso in tre navate con un soffitto a capriate lignee, rimaneggiato in seguito durante il periodo barocco. Tre archi separano, come un'iconostasi, la navata del presbiterio, dove si trovano il ciborio, dagli elaboratissimi capitelli e, retrostante, la cattedra dell'abate Elia dalle figure animali e umane possentemente realistiche. Dietro ancora, nell'abside, il mausoleo cinquecentesco di Buona Sforza, regina di Polonia, anch'esso aggiunto durante il periodo barocco. Siamo scesi quindi nella cripta, dove sono contenute le reliquie del Santo e dove abbiamo potuto osservare e toccare la leggendaria “colonna miracolosa”. Visitata la Basilica, passando per le strade di “Bari Vecchia”, e ascoltando divertiti il forbito linguaggio e l'accurata scelta lessicale di alcuni degli abitanti del posto, ci siamo diretti verso la Cattedrale, secondo la storia dedicata a S. Sabino. L'interno, che è stato spogliato di tutte le strutture barocche, si presenta nella sua nuda bellezza, grazie ai suoi transetti, al matroneo, e soprattutto al magnifico pulpito ristrutturato in questi ultimi tempi con lo stesso materiale con cui fu, nei tempi remoti, realizzato. Usciti dalla Cattedrale, abbiamo dedicato un po' di tempo ad immortalare alcuni momenti di questa divertente giornata, cercando anche qualche passante disposto a fotografarci tutti insieme. Tra una foto e l'altra, abbiamo raggiunto affamati un piccolo panificio, dove siamo riusciti, attraverso prodotti tipici, a riacquistare le energie perdute. Ultima tappa è stata la “Terrazza della Muraglia” dove, anche qui, abbiamo approfittato per scattare qualche foto e soprattutto per ammirare il panorama del Lungomare visto dall'alto.
Alle ore 12,00 circa siamo ripartiti per Putignano, un po' stanchi ma molto soddisfatti per aver trascorso una giornata diversa, divertente ma allo stesso tempo costruttiva.
Roberta Spinelli 2C