Liceo "Ettore Majorana" di Putignano

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Liceo Scientifico Statale

 

VIAGGIO-STUDIO A DUBLINO

26 novembre - 4 dicembre 2005

 

Questo splendido viaggio-studio-stage (come lo chiama il nostro Preside) a Dublino , comincia venerdi 25 novembre alle 23,45 quando tutti ci ritroviamo da Padre Pio per la partenza.

L'euforia di noi giovani fortunati è tantissima; le raccomandazioni dei nostri genitori altrettanto.

Dopo un viaggio notturno in pullman, siamo al mattino presto all'aeroporto di Roma-Ciampino , dove in allegria cerchiamo di far passare il tempo fino all'ora X.

L'imbarco avviene poco prima delle dieci. Dopo poco più di tre ore, sorvolate Italia, Svizzera, Francia, Inghilterra ed Irlanda, arriviamo emozionati all' aeroporto di Dublino . Fa molto freddo, proprio come ci avevano detto.

Troviamo subito Kevin , direttore della scuola di inglese, che ci fa salire su un pullman rosso per condurci ad un centro scolastico-sportivo dove converranno anche le famiglie. Cominciamo subito a socializzare con questo puro irlandese, Kevin, che non riconosce il governo inglese nel nord del paese.

Dopo aver cominciato a renderci conto del territorio in cui ci troviamo, per il quale il verde è il colore proprio, giungiamo al Naomh Eon Baile centre , dove veniamo affidati alle famiglie. Comincia l'avventura.

Ognuno è alla sua nuova casa. L'eccitazione e lo sconforto si mescolano. A sera ci riuniamo e facciamo una passeggiata in centro , nella mitica Grafton Street , la via più “in” di Dublino, tutta negozi, gente ed addobbi natalizi. Abbiamo anche l'occasione per visitare il pub più piccolo della città. Concludiamo la serata nel centralissimo Mc Donald's .

Domenica 27 novembre, guidati da Kevin , visitiamo la città, attraversata dal fiume Liffey . Il giro inizia da O'Connel Street , la via più importante di Dublino.

Fa molto freddo, stentiamo ad orientarci , ma quell'impertinente del nostro Preside comincia subito a movimentare la scena con le sue foto.

Camminiamo per Westmoreland Street , ci abituiamo a fermarci ai semafori ; proseguiamo per College Street , che fiancheggia il Trinity College , la più importante università D'Irlanda, ascoltando le spiegazioni di Kevin , a cui poniamo anche delle domande (forse per fargli conoscere il nostro grado di conoscenza dell'inglese).

Visitiamo Trinity College . All'interno è come essere in un'altra città , con tanti palazzi, sedi di facoltà.

Il nostro tour continua ammirando la grande costruzione del 1729 della Bank of Ireland ; giungiamo alla Molly Malone Statue, ripercorriamo infreddoliti ancora Westmoreland Street e Grafton Street per riscaldarci un po' nel Mc Donald's della sere precedente, dove una nostra amica ritrova miracolosamente la sua borsa lasciata dodici ore prima, euro compresi.

Grafton Street, già vista di sera, di giorno è ancora più sorprendente , stracolma di gente (vigilata dalla garda, la polizia) intenta a fare shopping nei grandissimi e vari negozi. Qui siamo davanti River Island, dove ieri sera, alcuni minuti prima del nostro arrivo, è avvenuta una rapina.

Si prosegue verso il famoso quartiere “Temple Bar” , dove ci sono i più storici pubs dublinesi e ristoranti e negozi di souvenir. C'è (ovvio) Hard Rock Cafè ed il Traditional Irish Food “The Oliver John Cogarty.

Superato il Liffey Bridge , ponte costruito nel 1816 in Liffey Street , iniziamo il “tour of Dublin on open top bus. E' la prima eccitante esperienza. Ma non fa freddo? Nessuna paura, siamo Irlandesi! Il Preside subisce la concorrenza di Alessia ed Annalisa , che con il digitale filmano tutto.

Discesi dall'open bus, siamo all'affascinante Chistchurch Cathetral , alle cui spalle è situato il National Museum Collins Barracks “Dublinia, che visitiamo in scioltezza.

All'interno, la storia medioevale di Dublino è narrata in maniera semplice e comprensibile: la vita nel millennio scorso, i personaggi caratteristici, le indicazioni geografiche

Usciti all'aperto da scalinate medioevali , si risale on open top bus che nel suo lungo giro passa anche davanti la storica (1759) fabbrica di birra “Guinness.

Quindi tutti a mangiare (si fa per dire) a casa.

La serata è fantastica. Kevin e Shinead ci portano al Taylors Irish Night, dove spensierati (le lezioni cominceranno domani) assistiamo ad uno spettacolo di “irish music and dance” . La musica e le danze creano un'atmosfera particolare che a poco a poco ci prende , tenuti a freno dal Preside mastino che non vuole che disturbiamo tutti gli altri avventori, tra cui un gruppo di impassibili giapponesi.

Ma si sa, chi la fa l'aspetti e proprio il Preside viene tirato sul palco da un'avvenente ballerina . Tra la sorpresa generale egli si esibisce in una perfetta danza irlandese con la bella ballerina… da quel momento il mastino non c'è più. C'è il solito spumeggiante e contagioso “paparazzo” che comincia a metterci tra i giapponesi . E' la fine della quiete , perché il nostro sangue latino improvvisa il divertente trenino coinvolgendo proprio tutti, anche gli impossibili di prima. Zaira conquista un bel giovane del sol levante e Leonardo è al settimo cielo.

Passata la sbornia (di divertimento) lunedi 28 novembre iniziano le lezioni al “Liffey Linguistics School of English”.

Nel pomeriggio siamo di nuovo in centro, al Trinity College per vedere il Book of Kells, antichissimo libro irlandese e l'incredibilmente grande biblioteca universitaria.

A sera, un'altra importante esperienza. Andiamo al Greyhound Racing in Harold's Cross. Corsa dei cani e scommesse , cena e birra, begli Irlandesi e belle Dublinesi… Chi lo avrebbe mai detto (è la terra delle sorprese) che ci saremmo entusiasmati per un cane o avremmo fatto il tifo sofferto per un altro?

E' Dublino!

Per ritirarci a casa, nel ghiaccio della sera andiamo alla solita fermata dove il bus non è una certezza!

L'indomani martedi 29 è di nuovo scuola. Ecco i tre gruppi con i rispettivi insegnanti: gruppo 1 (il più fortunato?); gruppo 2 (dei più bravi?); gruppo 3 (dei più irrequieti?).

Poiché ci lamentiamo del tipo di cibo che mangiamo a casa, all'uscita da scuola diventa tappa fissa il Kimmage market, dove compriamo di tutto di più… che poi farà stare male Ilaria e Marika, da costringere il Preside e la prof.a Mutinati a portarle di notte in ospedale.

Nel pomeriggio visitiamo il Dublin Writers Museum, museo dei più bravi scrittori irlandesi, James Joice in primis. All'uscita, foto di gruppo .

Mercoledi 30 novembre . Mattinata a studiare al Liffey Linguistics ; il pomeriggio visita del Dublin Castle, al cui interno ammiriamo magnifiche sale . A sera, rinunciato ad andare in famiglia, il Preside ci porta al quartiere “Temple Bar” , per ammirarlo di sera. Affascinante lo storico pub “Temple bar, tutto rosso, ma noi non abbiamo18 anni… In Temple Bar Street incontriamo un povero artista italiano che con la sua struggente chitarra ci fa andare col pensiero alla quiete dei nostri paesi… Durante il giro, ancora sosta al The Oliver St. John Cogarty; cerchiamo e troviamo l' Hard Rock Cafè , dove compriamo magliette e berretti a volontà.

Giovedi 1. E' dicembre. Ancora scuola . Nel pomeriggio visitiamo la National Gallery ed i suoi splendidi quadri (dove il Preside ruba qualche foto).

Quindi, poiché tutti affamati più dei lupi, non sfuggiamo alla tentazione di una buona pizza e… dove se non in un ristorante italiano? Guidati da Isabel andiamo alla Pizzeria Ciao bella Roma, sempre in Temple Bar. E' come un ritorno a casa , anche per le canzoni che accompagnano la nostra cena.

A sera, shopping fino alle nove, a cominciare dal St. Stephens Green Shopping Centre ai negozi della mitica Grafton Street .

Alle nove un'altra incredibile trovata del Preside e della sua degna prof.a Caterina. Essi mandano a casa i baby e con i pochi diciottenni (più due finti) vanno in un pub di Temple Bar, il Thunder Road cafè, dove brindano con birra Guinness alla nostra faccia!…

Siamo a venerdi 2 dicembre . I nostri insegnanti italiani ed i nostri presidi italiani ed irlandesi si fanno fotografare per ricordo. Tra qualche ora le lezioni in Irlanda avranno termine.

Ricevuto i diplomi, salutato il Liffey Linguistics, nel pomeriggio visitiamo in centro St. Michan's Church, dove un'incredibile guida mima più di parlare. Egli è efficacissimo. Comprende tutto persino il Preside (che intende solo francese).

A sera si va tutti al Dun Drum Town Centre, a detta dei Dublinesi il più grande centro commerciale d'Europa.

In efetti il centro è una città come Sammichele, un Auchan per venti, un Liceo Majorana per cinquecento… In una coreografia natalizia incredibilmente bella, non sappiamo cosa vedere, tante sono le cose da vedere! Ci vorrebbe una giornata intera, ma noi abbiamo solo due ore… non pensiamo, comunque, che qualcuno non abbia acquistato niente .

E' sabato. 3 dicembre. La città stenta a svegliarsi . Il mattino viene dedicato ad un lungo ed ultimo shopping. Questa volta il Preside e le proff. ci conducono ad Henry Street , la strada più commerciale di Dublino, che parte dal “the spire” , un incredibile monumento metallico altissimo, visibile da ogni punto di Dublino, costruito nel centro della città nel 2003 in O'Connel Street. Su questa via (Henry Street), lunga cinque volte il corso di Putignano, ci sono migliaia di negozi e centinaia di centri commerciali. Si vede quel che il tempo ci permette di vedere. Alcuni, come Annalisa , trovano anche il tempo di provare cappelli. Altri si indebitano pur di comprare…comprare.

Li, all'incrocio più importante di Dublino , dove comincia “Earl Street North” , c'è la statua dello scrittore più noto (e più studiato) dell'Irlanda, la “James Joyce statue” , dove non si può fare a meno di una foto di gruppo .

A sera, ultima sera, tutti al bowling in Stillargan . Il divertimento è assicurato, si gioca sul serio e si segue con trepidazione il risultato anche dai monitor, in un clima di gioia e spensieratezza. Domani però, si parte.

L'indomani infatti arriva in men che non si dica. Accompagnati dalle rispettive famiglie alle nove tutti a raccolta al centro sportivo per dirigerci all'aeroporto, da dove a mezzogiorno partiamo alla volta dell'Italia, ormai diventati “dentro” dei veri “dubliners” .