Liceo "Ettore Majorana" di Putignano

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Liceo Scientifico Statale

 

 

LA LEGGENDA DEL FIUME CANA E LE ALLUVIONI

DEL 1898 E DEL 1900 A PUTIGNANO

21 APRILE 2005

prof. Pietro SISTO

Il prof Pietro SISTO, dinanzi ad un folto pubblico qualificato, ha parlato del fiume Cana che, secondo la leggenda, nasceva tra Gioia, Noci e Putignano e, attraversando il Canale di Pirro, si versava in mare nei pressi di Torre Canne.

Con l'ausilio di alcune antiche carte topografiche, una delle quali di Giacomo Gastaldo, egli ha mostrato come è nata la leggenda: su tali carte, in effetti, è segnato un corso d'acqua che, nascendo a Frassineto, attraversando Noci e Putignano e poi Fasano, sbocca nell'Adriatico, a Torre Canne. Tale carta ebe molta fortuna in antichità, tanto che fece anche parte del grande atlante dell'Orterius.

Secondo altre carte, però, alcune del 1657 pubblicate a Venezia, il fiume Cana ha un percorso molto breve, come di un ruscello. Dunque il fiume di quaranta chilometri non è mai esistito.

Quale delle due ipotesi è quella vera?

Secondo il prof. Sisto è la seconda.

Per dimostrare ciò ha fatto notare come le colline del Monticello costituiscano uno sbarramento insormontabile per un fiume; poi cita una serie di studiosi.

Vitangelo Morea, per esempio, che parla della malaria a Putignano nella zona del "basso": egli invita a fornirsi di acqua ai pozzi, parla di pantani ed acquitrini, ma non di un fiume.

Domenico Campanella per esempio, invita i cittadini a fornirsi di acqua al "Pozzo La Chianca" che raccoglieva l'acqua dei tetti della chiesa di S. Pietro) per non andare ai pozzi del basso; se ci fosse stato un fiume lo avrebbe detto.

 

Sisto poi ha parlato di documenti trovati nell'archivio storico di Putignano, di un faldone dal titolo "Alluvioni".

 

Dunque si scopre che c'è stata un alluvione a Putignano nel 1898, immortalata da una cartolina postale.

Si trova una delibera del Comune di Putignano che dispone la riparazione del ponte di Via Spine Rossine, facendone la cronistoria: costruito chissà quando, riparato dai privati residenti nel 1877; riporta danni per alluvioni nel 1896; un anno dopo altra forte alluvione quasi la distrugge completamente, per cui si decide di fare un nuovo ponte senza piloni al centro, tanto forte era la corrente dell'acqua; nel 1900 un'altra devastante alluvione fa innalzare il livello dell'acqua a m. 3,80; quindi il Consiglio Comunale affida all'ing. Leogrande il compito di costruire un ponte più robusto, puntellare le pareti ed i pilastri.

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1902 altra grande alluvione forma nel basso un lago di cinque chilometri quadrati. Però viene descritto che il flusso delle acque va da Alberobello verso Frassineto e non viceversa.

Quindi il fiume non c'era, o quantomeno ciò fa venire molti dubbi sulla sua esistenza.