

Liceo Majorana: gli avvisi corrono sul filo dei SMS
Pubblicato su “La Repubblica” e su “L’Espresso” un articolo che mette in primo piano il liceo scientifico “ Majorana”. Argomento trattato le proteste di alcuni genitori per un sms inviato dal preside.
Il messaggio in questione giunto a circa 500 genitori del Majorana, l’85% del totale degli studenti, invitava i destinatari a vigilare sui propri figli i quali, il giorno dopo, avrebbero potuto partecipare ad uno sciopero con gravi conseguenze disciplinari.
Non è certo una novità l’invio di messaggi per informare i genitori che ne fanno volontaria richiesta circa le assenze dei propri figli, sistema che il liceo scientifico adotta ormai da diversi anni e che anche la Gelmini vuole introdurre nelle scuole.
Quello che invece ha creato scompiglio è stato il contenuto, diverso dal solito, dell’ultimo messaggio ricevuto. E’ stata, infatti, la prima volta che i genitori sono stati preventivamente informati circa l’eventuale partecipazione dei propri figli ad uno sciopero.
«Fin’ora – ci dice il preside Pietro Gonnella – abbiamo utilizzato il sistema informatizzato per comunicare ogni giorno ai genitori, a metà mattinata, le assenze, le entrate in ritardo e le uscite anticipate. L’anno scorso abbiamo esteso il servizio comunicando le note in condotta e quest’anno, per la prima volta, abbiamo inviato un’informazione preventiva. Il mio intendimento, nell’inviare quel messaggio, è stato del tutto positivo. Sono amareggiato però nel constatare l’erronea interpretazione di alcuni genitori per i quali il messaggio era una minaccia e una privazione della libertà di opinione. Nonostante questo, la maggior parte dei genitori mi ha comunicato di essere stati contenti di aver ricevuto quell’informazione».
«Negli anni passati – continua il preside Gonnella – siamo anche stati ripresi per non aver informato in merito agli scioperi. Ciò è accaduto perché gli studenti non ci hanno mai fatto sapere nulla in anticipo circa la volontà di partecipare a manifestazioni. Tra l’altro, anche dello sciopero di oggi ne sono venuto a conoscenza per caso attraverso un volantino trovato in giro».
Dalla ricezione del messaggio le evoluzioni sono state rapide e tempestive. Grazie a questa comunicazione improvvisa gli studenti sono stati subito informati dai genitori. Hanno quindi delegato i loro rappresentati dal preside chiedendo che non fosse preso alcun provvedimento disciplinare nei confronti di chi avesse scioperato. Constatato che, in base al regolamento, non sarebbe stata possibile alcuna sanzione, il preside ha avanzato una soluzione alternativa.
«Ho proposto loro – afferma Gonnella - di partecipare allo sciopero a patto di indicarmi il giorno in cui avrebbero recuperato le ore di lezione. I rappresentanti degli studenti hanno individuato un giorno in cui avrebbero fatto assemblea e sembravano convinti. Gli altri studenti però non hanno accettato questa proposta. E questa è la mia seconda amarezza».
Anche se, alla fine, gli studenti si sono regolarmente presentati a scuola, il preside Gonnella ribadisce che il suo è un comportamento nel bene degli studenti. «Secondo le nuove norme, partite quest’anno, scioperare equivale ad avere una nota. Avere una nota significa prendere massimo 7 come voto in condotta, rischiando la bocciatura».
Per queste ragioni, e confortato dal consenso ricevuto dalla maggior parte dei genitori, il dirigente afferma che non ci sarà nessuna retromarcia nell’applicazione di questo sistema informatizzato relativamente all’invio di messaggi a scopo preventivo.
Articolo di: Veronica Satalino
Putignano, 26 ottobre 09